Marionette e burattini: la storia di Vittorio Podrecca a Cividale

Cividale del Friuli è un piccolo tesoro incastonato tra le colline friulane, famoso per essere stato in passato porta d'accesso  dei Longobardi in Italia e sede di patriarcato.
Ma la cittadina nasconde tra le sue stradine medievali grandi sorprese. Tra queste il Centro Internazionale Vittorio Podrecca, di cui io stessa fino a qualche tempo fa non ne ero a conoscenza e che ora consiglio a tutti di visitare specie se avete dei piccoli gnometti in giro per casa.




Questo piccolo museo si trova nel borgo Brossana, la parte più medievale della cittadina. Sul portone ci accoglie un cartonato raffigurante una delle tante figure create proprio da Vittorio Podrecca nella sua vita teatrale. Un centro che nasce quasi per caso, dall'incrocio di due vite e della passione condivisa per l'arte delle marionette e dei burattini.
I protagonisti di questo avvincente racconto sono Vittorio Podrecca, cividalese e Maria Signorelli, romana, nati entrambe a cavallo tra la fine '800 e gli inizi '900.



Podrecca, nasce da una famiglia alto borghese e si innamora subito del mondo dei burattini grazie al  padre che, smessi i panni di avvocato, porta in giro per le Valli del Natisone un suo personale spettacolo. Segue le orme paterne diventando avvocato lui stesso dopodiché si trasferisce a Roma, dove diventa segretario del conservatorio di S.Cecilia e dove fonda nel 1914 il Teatro dei Piccoli, una compagnia di teatro e figura che diventa celebre in tutto il mondo grazie a numerose tournée .
Il suo obiettivo era quello di elevare il teatro di figura a grande spettacolo, fu cosi che creò una compagnia corposa che contava fino a 80 tra operatori, musicisti e aiutanti per realizzare non più il solito spettacolo ma per esibirsi sui grandi  palchi .





Le rappresentazioni erano molto costose e per poter continuare la sua attività va in cerca di finanziatori tra i suoi conoscenti romani, tra  cui la famiglia Signorelli.
Qui il primo incontro con Maria che condivide con lui la passione per i burattini e che, nel 1974  fonda l'opera dei burattini diventando esperta del teatro di figura e insegnante.




Nel frattempo Vittorio diventa una celebrità e grazie all'impresario di Charlie Chaplin attraversa l'oceano e da inizio alla sua avventura nel continente americano. Quando decide di rientrare in Europa il teatro di figura ormai ha perso il suo fascino, ma questo non lo ferma e Vittorio continua a lavorare fino al 1959, quando durante un suo spettacolo a Ginevra muore.
La compagnia, nonostante la perdita, cerca di andare avanti con gli spettacoli ma i tempi sono cambiati e qualche anno dopo cessa l'attività. Con lei andranno persi tutti i materiali: spartiti, fondali e marionette.





Entra in scena a questo punto Maria Signorelli che per caso anni dopo riconosce su una bancarella di Porta Portese alcuni materiali della compagnia dando così inizio a una lunga ricerca a cui  dedicherà tutta la sua vita.



Da questa passione nacque il progetto di recupero dell'opera di Podrecca che ebbe come conseguenza la nascita nel  2016 del centro internazionale Vittorio Podrecca - teatro delle meraviglie di Maria Signorelli.
Uno spazio espositivo unico in Europa dove hanno trovato casa le marionette di Podrecca e i burattini realizzati da Maria Signorelli. Un mondo magico che vi svelerà i suoi segreti lungo un percorso affascinante e innovativo.





L'allestimento innovativo racconta la storia della "compagnia dei piccoli" e della personalità eclettica di Maria Signorelli.
Possiamo infatti ammirare alcuni pezzi esemplificativi dell'intera collezione  che conta più di duemila pezzi tra burattini, marionette, pupi siciliani, fondali di scena, teatrini e copioni, tutti beni culturali tutelati dal ministero.








Centro Internazionale "Vittorio Podrecca - 0teatro delle meraviglie di Maria Signorelli "
via Monastero Maggiore, 38
Cividale del Friuli
tel. +39 0432 700867
www.cividale.net

Commenti

Post popolari in questo blog

La Subida: esperienze uniche a contatto con la natura

Navigando nella laguna alla scoperta delle foci del fiume Stella

Grado tra mosaici e mare d'inverno