martedì 16 luglio 2019

Lepa Vida : storie di vino e di donne

Fino a qualche tempo fa durante il week end andavamo spesso oltre confine. Ora lo facciamo molto meno ma quando ne abbiamo la possibilità il nostro obiettivo è quello di scoprire realtà nuove e interessanti.



Questa volta, complice un progetto di studio, questo nostro sconfinamento ci ha portato a qualche chilometro da Gorizia, nella Valle  del Vipacco, una delle regioni più verdi e vinicola della Slovenia.
La nostre destinazione è Osek, un piccolo paesino a trenta minuti dal confine dove si trova la Cantina



Ci vengono incontro i due proprietari Irena e Matija che dopo averci mostrato le loro vigne ci invitano a entrare nella sala degustazione.




Entriamo in una piccola ma stupenda stanza chiusa su due lati da enormi vetrate, in mezzo  un lungo tavolo curato  nei minimi dettagli e invitanti taglieri con sopra alcune delle tante produzioni artigianali del Vipacco, formaggio Tolmin e affettati di produzione propria.




Irena inizia subito a raccontare come la cantina sia nata nel 1989 , subito dopo il periodo comunista e come ora si sia evoluta . Un azienda a conduzione familiare di 8 ettari suddivisa in 6 località diverse. La produzione conta all'incirca 30 mila bottiglie all'anno vendute per lo più negli Stati Uniti e nei paesi del nord Europa.
Degustiamo la bellezza di 8 vini, alcuni "semplici" come li definiscono i produttori, altri un pò più complessi. Sono tutti vini bianchi, freschi e minerali con una specifica caratteristica e storia .


E la storia dei particolari che ci colpisce. Iniziamo con la storia della bottiglia riservata solamente alla Malvasia. A crearla Oskar Kogoj, designer sloveno fondatore del natural design, che ad ogni azienda del Vipacco ha donato una bottiglia diversa e unica nel suo genere. Per  la cantina di Lepa Vida ha creato una bottiglia tondeggiante che richiama le forme tondeggianti del corpo femminile. E' infatti ispirata alle Aleksandrine, donne che in passato dalla Slovenia migravano verso  l'Egitto per lavorare come balie. 
Sempre ad una  donna si rifa l'etichetta Lepa Vida appunto, ossia la bella Vida. A ricordarla una figura stilizzata mossa da quello che è un soffio di bora.




Aneddoti che la padrona di casa ha piacere a raccontare tra un bicchiere e l'altro. Così tra mille domande e curiosità è arrivata l'ora di tornare a casa. Tra distese di vigne verdeggianti e ciliegi  è passata la nostra mattina,  un'esperienza di accoglienza unica in quella che è una delle più famose strade del vino della Slovenia.




P.S : E voi lo sapevate che la Valle del Vipacco ricorda la forma di una gallina?

martedì 25 giugno 2019

Bike Vintage Alpe Adria: una pedalata chic in città

Siete amanti dello stile vintage e delle bici d'epoca?
Segnatevi subito in agenda questo appuntamento imperdibile: il Bike vintage Alpe Adria , il 29 giugno a Udine e il 31 agosto a Spilimbergo


Un' occasione unica e divertente di scoprire la città di Udine in sella ad una vecchi bicicletta in abbigliamento vintage.
Nata dall'idea delle Tre Zie : Federica, Chiara e Marinella , si tratta di una pedalata non competitiva che si propone di scoprire gli angoli più nascosti delle città e dei paesi della nostra regione.

https://www.facebook.com/BikeVintageAlpeAdria/

https://www.facebook.com/BikeVintageAlpeAdria/
Ovviamente, per partecipare esistono alcune regole da seguire...Quali?
Innanzitutto possedere una vecchia bici d'epoca ( ma se non ce l'avete ci pensano loro a noleggiarvene una) e seguire un dress code che prevede eleganti abiti stile anni '50 per le donne e completi retro per gli uomini, lasciando libero spazio a cappelli, guanti e acconciature.





Quest'anno la pedalata sarà accompagnata da delle guide turistiche che, grazie a particolari auricolari, in sella alle loro bici guideranno i partecipanti alla scoperta della storia e dell'architettura della città.
Per l'occasione poi il centro storico si trasformerà in un vero e proprio borgo vintage retro grazie alla partecipazione di artigiani che richiamano vecchi mestieri.



Possiamo trovare tra i vari anche una fioraia  che saprà abbellire le vostre bici con bellissimi fiori colorati o per voi uomini un elegante lustrascarpe ( Eleonora Madame lustrascarpe) che vi offrirà un servizio di lustratura shoeshine old style rigorosamente fatta a mano, ma non mancheranno  barbieri, parrucchieri e molto altro.





Se volete immergervi anche voi in questa atmosfera retro vi consiglio di aprire l'armadio della nonna o visitare qualche bel negozio vintage!!!


lunedì 10 giugno 2019

Border Wine: quando i vini naturali incontrano il buon cibo


Di loro ve ne ho già parlato qualche anno fa ( qui ), esattamente quando hanno iniziato il loro percorso nel mondo del vino. Un percorso che hanno saputo seguire perfettamente e che, a distanza di 4 anni li ha portati ad essere un eccellenza nel panorama italiano dedicato al vino naturale.
Questo grazie ad un ottima organizzazione e a dei criteri di partecipazione tra i più rigidi tra tutti gli eventi italiani dedicati al vino fatto secondo natura: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di alcuni tipi di pesticidi, additivi o di manipolazione chimico - fisica.


Ed è così che tra i suggestivi portici del Monastero di Santa Maria in Valle di Cividale del Friuli si è svolto il 4° Salone del Vino Naturale. 
Un evento che racchiude il meglio della produzione italiana ma che abbraccia anche la produzione di vignaioli del confine a nord est, nostri vicini di casa.



Tappa obbligatoria per gli amanti di questo genere enologico che ha potuto scegliere tra oltre 60 cantine, 20 delle quali provenienti proprio da Austria e Slovenia.
Un susseguirsi di assaggi, scambi di opinioni e consigli tra vignaioli, operatori del settore  e semplici appassionati 









Un viaggio nel mondo naturale, dunque, ma non solo.
Sotto i portici hanno trovato posto vari stand con prodotti enogastronomici locali e non, mentre a sfamare i visitatori le immancabili prelibatezze di Mamm, L'alimentare e del ristorante Al Tiglio.
Ma non solo, quest'anno  Border Wine, si è arricchito di nuove collaborazioni con chef stellati e nuove leve.  





Questo ha fatto di che la domenica, all'interno del refettorio del monastero venisse servita  un ottima cena a sei mani con chef come Alessandro Del Degan, Luciano Monosilio e Gianfranco Pascucci.
Il lunedì, invece, si è svolta la gran festa finale con Osteria Revolution:  un aperitivo curato nei minimi dettagli da fresche ed eclettiche realtà della nuova tradizione italiana sotto la guida del giovane critico gastronomico Lorenzo Sandano. 




C'è da dire che questo per me rimane uno dei festival a cui partecipo più volentieri. Atmosfera rilassata, allegria, sorrisi fanno da cornice all'ottima organizzazione di Valentina e Fabrizio che promettono altre belle novità per le prossime iniziative.

venerdì 19 aprile 2019

Il giadino incantato di Gorizia



La primavera è quel momento dell anno in cui la natura si risveglia dal lungo letargo e da il meglio si se. Temperature miti ed un bel sole sono l'occasione perfetta per scoprire quei posti un pò nascosti ed esclusivi che nascondono al loro interno dei veri tesori.



Uno di questi è il giardino  Viatori, un giardino privato a qualche chilometro da Gorizia che proprio in queste settimane apre al pubblico.
Chiamato anche giardino delle azalee, è nato su volontà del Professor Luciano Viatori che ne ha curato personalmente la crescita e lo sviluppo rifacendosi  ai giardini inglesi dell'800.
All'interno sono custodite numerose collezioni di piante tra cui 500 varietà di azalee, 150 rododendri, 50 varietà di camelie e 120 di magnolie in fioritura proprio in questi giorni.





Nel 2014, con la morte del Prof. Viatori, la proprietà del giardino è passata alla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia che si è assunta l'impegno di conservarlo e aprirlo al pubblico nel periodo di massima fioritura dando così modo alla gente di visitarlo anche grazie a visite guidate prenotabili via mail.






Il giardino, posto su una collina ai margini della città, è un esplosione di colori, profumi, un labirinto di vialetti, scalinate e passerelle di legno costruite ad hoc per raggiungere qualsiasi punto nascosto nella vegetazione.










Per infohttps://www.aglv.org/
                giardino.viatori@fondazionecarigo.it
                tel: 0481  537111

Per le visite guidate : visitegiardinoviatori@minerva.it
                                   tel : + 39 345. 2900672

AB Osteria Contemporanea: il mondo di Anna

Nel mio girovagare ho scoperto che molto spesso i paesini di campagna sono custodi di tesori pronti a essere scoperti.  In questo caso non p...