Birrificio Campestre: una sorpresa nel cuore dei Colli Orientali

In un mare di birrifici artigianali o presunti tali, ho visitato per voi una piccola realtà nel cuore dei Colli Orientali.


Una piccola produzione di birra artigianale di qualità a Corno di Rosazzo, il Birrificio Campestre.
Se vi chiedete il perché di questo nome, il titolare Giulio Cristancig, vi  spiegherà che è una spontanea associazione di idee, un legame tra il birrificio e il territorio.


Proprio a Corno di Rosazzo  ha iniziato la sua avventura nel 2005, partendo da subito con un impianto di proprietà che ha ristrutturato da solo e che lo ha portato a guardare avanti e a incrementare ogni anno la sua produzione con qualche nuova chicca.




Ma cos'è una birra artigianale? Semplicemente è una birra che nasce in piccoli birrifici indipendenti e che nella fase di produzione  non prevede alcun processo di pastorizzazione e micro filtrazione.
Nel suo laboratorio Giulio lavora principalmente da solo, con umiltà e passione per produrre una gamma di birre con caratteristiche ben precise che lui ha in testa. Questo grazie a un processo di ricerca di gusti diversi e di sperimentazione per andare incontro alla richiesta del pubblico e per offrire qualcosa di unico nel suo genere.



Ed è da questa sua ricerca che nascono principalmente cinque birre:

- AURORA una Golden Ale dai sentori erbacei, elegante e saporita adatta ad ogni occasione.
- RURALE ( Dry Hopped golden ale) : una bionda dall'amaro deciso e dai profumi agrumati.
- DOVE CANTA LA RANA ( Session Ipa): una birra chiara  dall' amaro marcato con  sentori agrumati e di frutta tropicale, speziata con semi di coriandolo e pepe nero.
- SORESERE  ( Amber Ale): ambrata poco amara dove vengono esaltati gli aromi biscottati dovuti alla tostatura dei malti.
- SCUR DI LUNE ( Porter) : scura dal corpo leggero, mediamente amara con forti sentori di caffè e cacao
A cui si aggiungono altre specialità che vengono prodotte in precisi periodi dell'anno come san Patrizio, Halloween o Natale.



Annessa alla produzione  si trova la Tap Room , ossia il locale delle spine. La mescita avviene attraverso quattro spine tradizionali e due vie " a pompa" in stile inglese che garantiscono un servizio perfetto per ogni tipologia di birra.
Qui la clientela può dedicarsi all'assaggio delle varie tipologie di birre accompagnandole con crostini e stuzzichini vari . 





Alla domanda cosa prevedi per il futuro, Giulio ci dice che gli piacerebbe sviluppare un nuovo spazio degustazione con l'inserimento di prodotti delle aziende agricole della zona e ovviamente il rinnovo degli impianti per incrementare la produzione e assicurare sempre una qualità elevata in quello che fa.


Se tutto ciò vi ha incuriosito sappiate che è possibile visitarre il birrificio in compagnia del mastro birraio in persona che vi racconterà con piacere e  passione come nascono le sue birre.




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