mercoledì 21 novembre 2018

Paraschos: radici e tradizioni

Il Pi greco ci accoglie all'ingresso di questa piccola azienda immersa tra le colline del Collio goriziano. Un simbolo questo che ci fa capire le radici elleniche della famiglia Paraschos.
Ad accoglierci sul terrazzo Alexis e Jannis che, assieme al padre Evangelos,   portano avanti la tradizione della cantina di famiglia.




Ci troviamo a San Floriano del Collio, un piccolo paesino appena sopra Gorizia dove la natura è stata molto generosa donando un terreno, la Ponca, ed un micro clima che ne ha fatto un vero e proprio paradiso per i produttori e  gli amanti del vino. 
Non a caso qui si trovano alcune tra le  più importanti aziende vitivinicole dell'intera regione e non solo ,  nomi importanti come Josko Gravner e Stanko Radikon .



Ed è proprio grazie a questi che Evangelos  decise di creare nel 1998 la sua cantina dove  poter mettere a frutto gli insegnamenti dei suoi illustri maestri.
Da subito si è fatto notare per le sue idee sia nella coltivazione della vigna che nella fase produttiva.
Scelte importanti come la decisione di bandire dalla cantina   i lieviti selezionati a favore di quelli indigeni e il rifiuto di aggiungere anidride solforosa durante la vinificazione (una delle prime cantine sul Collio a farlo ) . Anche nei vigneti sono state fatte delle scelte radicali nel rispetto dell'ambiente come utilizzare  zolfo, rame e propoli al posto di composti sistemici nocivi.




Sempre in cantina troverete una bella sorpresa che rimanda  sempre alle origini della famiglia.
Fanno infatti la loro comparsa alcune anfore di terracotta da 300litri provenienti da Creta.
All'interno di questi contenitori completamente incerati con cera d'api del Collio,vengono messe a macerare per 6 mesi le migliori uve raccolte nelle vigne più vecchie di ribolla gialla e Malvasia istriana. Qui poi rimangono altri 6 mesi fino alla completa stabilizzazione naturale del vino.



A coronare queste scelte naturali  si aggiungono lunghe macerazioni sulle bucce, un attenta gestione della maturazione senza il controllo della temperatura e lunghi affinamenti all'interno di grosse botti di rovere.
Il risultato di tutto ciò ha dato vita ad interessanti vini che  si distinguono dagli altri prodotti in questi luoghi. Vini eleganti, di grande eleganza e carattere, riconoscibili da quel pi greco in bella mostra sull'etichetta.



Oltre all'azienda vitivinicola da qualche anno è stato inaugurato anche un piccolo agriturismo con  6 camere. Un piccolo angolo di paradiso che si apre sul paesaggio circostante punteggiato qua e là da campanili appuntiti, boschi rigogliosi e vigneti . Un oasi di pace dove degustare i prodotti locali nonché un buon punto di partenza alla scoperta del Collio.





per info:
PARASCHOS
Bucuie 13/a, 34070 San Floriano del Collio (GO)
Tel/Fax: 0039 0481 884154
E-mail: info@paraschos.it








mercoledì 7 novembre 2018

Birrificio Campestre: una sorpresa nel cuore dei Colli Orientali

In un mare di birrifici artigianali o presunti tali, ho visitato per voi una piccola realtà nel cuore dei Colli Orientali.


Una piccola produzione di birra artigianale di qualità a Corno di Rosazzo, il Birrificio Campestre.
Se vi chiedete il perché di questo nome, il titolare Giulio Cristancig, vi  spiegherà che è una spontanea associazione di idee, un legame tra il birrificio e il territorio.


Proprio a Corno di Rosazzo  ha iniziato la sua avventura nel 2005, partendo da subito con un impianto di proprietà che ha ristrutturato da solo e che lo ha portato a guardare avanti e a incrementare ogni anno la sua produzione con qualche nuova chicca.




Ma cos'è una birra artigianale? Semplicemente è una birra che nasce in piccoli birrifici indipendenti e che nella fase di produzione  non prevede alcun processo di pastorizzazione e micro filtrazione.
Nel suo laboratorio Giulio lavora principalmente da solo, con umiltà e passione per produrre una gamma di birre con caratteristiche ben precise che lui ha in testa. Questo grazie a un processo di ricerca di gusti diversi e di sperimentazione per andare incontro alla richiesta del pubblico e per offrire qualcosa di unico nel suo genere.



Ed è da questa sua ricerca che nascono principalmente cinque birre:

- AURORA una Golden Ale dai sentori erbacei, elegante e saporita adatta ad ogni occasione.
- RURALE ( Dry Hopped golden ale) : una bionda dall'amaro deciso e dai profumi agrumati.
- DOVE CANTA LA RANA ( Session Ipa): una birra chiara  dall' amaro marcato con  sentori agrumati e di frutta tropicale, speziata con semi di coriandolo e pepe nero.
- SORESERE  ( Amber Ale): ambrata poco amara dove vengono esaltati gli aromi biscottati dovuti alla tostatura dei malti.
- SCUR DI LUNE ( Porter) : scura dal corpo leggero, mediamente amara con forti sentori di caffè e cacao
A cui si aggiungono altre specialità che vengono prodotte in precisi periodi dell'anno come san Patrizio, Halloween o Natale.



Annessa alla produzione  si trova la Tap Room , ossia il locale delle spine. La mescita avviene attraverso quattro spine tradizionali e due vie " a pompa" in stile inglese che garantiscono un servizio perfetto per ogni tipologia di birra.
Qui la clientela può dedicarsi all'assaggio delle varie tipologie di birre accompagnandole con crostini e stuzzichini vari . 





Alla domanda cosa prevedi per il futuro, Giulio ci dice che gli piacerebbe sviluppare un nuovo spazio degustazione con l'inserimento di prodotti delle aziende agricole della zona e ovviamente il rinnovo degli impianti per incrementare la produzione e assicurare sempre una qualità elevata in quello che fa.


Se tutto ciò vi ha incuriosito sappiate che è possibile visitarre il birrificio in compagnia del mastro birraio in persona che vi racconterà con piacere e  passione come nascono le sue birre.




AB Osteria Contemporanea: il mondo di Anna

Nel mio girovagare ho scoperto che molto spesso i paesini di campagna sono custodi di tesori pronti a essere scoperti.  In questo caso non p...