venerdì 23 febbraio 2018

La Subida: esperienze uniche a contatto con la natura

Tra i vigneti e il bosco, non lontano dal centro di Cormons troviamo La Subida
Un microcosmo di gusto e relax nel cuore verde del Collio, riassunto in un piccolo country resort dotato di ogni comfort .



A volere tutto ciò Josko Sirk che negli anni '60 inizia proprio qui la sua carriera da oste in quello che ora è la Trattoria al Cacciatore, meta obbligata per gli amanti del buon cibo e del buon vino.
Grazie alla sua passione e al lavoro dello chef Alessandro Gavagna, la trattoria si è trasformata in uno dei ristoranti di punta del Friuli Venezia Giulia guadagnandosi un importante riconoscimento come la  stella Michelin.





Negli anni '80 nasce invece l'osteria della Subida. Un luogo d'incontro dove poter bere un bicchiere in compagnia e mangiare una cosa veloce,sempre  nel rispetto della qualità dei prodotti e della tradizione.Un posto accogliente e caldo curato in ogni dettaglio.




Oltre che ai clienti golosi La Subida ha creato un piccolo resort per chi vuole rilassarsi in mezzo al verde o scoprire la zona .
E' così che nascono le varie dimore sparpagliate all'interno del bosco. Una dozzina di appartamenti ottenuti ristrutturando alcune case rustiche contadine completamente autonomi, un b&b in un vecchio fienile che in sloveno si chiama kozovci, delle casette  e alcune stanze uniche nel loro genere fatte per regalare esperienze indimenticabili.
Tutte le strutture sono state progettate per inserirsi nella natura circostante. Sono stati utilizzati materiali naturali sia nella realizzazione che nella scelta degli interni molto minimal ma chic.






Le casette nel bosco sono realizzate in pietra e si aprono sulla natura grazie a pareti di vetro retrostanti. Al loro interno trovano spazio grandi vasche, saune insolite, libri   e tutto ciò che serve per staccare la spina dalla quotidianità.





L'idea dei padroni di casa e quella di regalare agli ospiti un'esperienza unica, ossia "sentire" il bosco.
Per farlo hanno creato degli angoli nascosti all'interno della vegetazione dove rilassarsi anche solo per una notte.
Quelle che più mi hanno incuriosito sono il nido, il fienile e le vasche da bagno nel bosco e ora ve le descrivo.

 IL NIDO : è una piccola stanza nel cuore del bosco dotato di un enorme letto,una vasca e una parete di vetro apribile totalmente su una terrazza che da sulla vegetazione. Per raggiungerla dopo la cena bisogna indossare delle babbucce di pelle che permettono all'ospite di sentire la terra sotto i piedi mentre vengono accompagnati lungo il sentiero completamente al buio.



IL FIENILE: è un vero e proprio fienile aperto dove al suoi interno è stato collocato un letto coperto da un baldacchino immerso nel fieno. La bellezza di svegliarsi all'alba con il profumo del fieno.





LE VASCHE : un'esperienza di relax, immersi in vecchie vasche smaltate tra le felci che abitano questa porzione di bosco. Un angolo nascosto dove non mancano libri da leggere o solo ammirare il cielo e la natura circostante.







Un centro turistico che soddisfa qualsiasi tipo di turista e che offre tanti sbocchi verso altre mete grazie alla possibilità di noleggiare le vespe gialle, di percorrere le piste ciclabili di Slow Collio e i vari sentieri da fare a piedi o a cavallo.  




Se sono riuscita a incuriosirvi fatemelo sapere, io intanto vi lascio qui sotto le coordinate per contattarli.


lunedì 12 febbraio 2018

Bjana: gli spumanti del Brda

Magari non lo sapere ma ho una leggera passione per la Slovenia, i suoi paesaggi e i suoi vini.
Ed è proprio in una delle tante escursioni oltre confine che ho scoperto,in un piccolo paesino, questa piccola cantina che produce prevalentemente spumanti metodo classico.

una vista sul Brda

Ci troviamo a Biljana, un piccolo centro abitato del Brda ( ossia del Collio sloveno) non lontano dal confine italiano di Vencò.
La cantina  prende il nome dal paese, Bjana ed è di  proprietà di Miran Sirk. Si trova  all'interno del maniero Dorišče costruito dai conti di Gorizia nel XIII secolo, acquistato dal nonno del produttore alla fine della prima guerra mondiale e poi ristrutturato.

( photo credits Bjana )

Interamente costruita nella roccia, la cantina è una delle più antiche della zona ed è perfetta per far riposare  le bottiglie con i loro lieviti in attesa della sboccatura.

la cantina vecchia


la cantina di affinamento

L'idea di base nella produzione di questi vini e quella di lasciar fare alla natura . Ed è per questo che tutti gli spumanti Bjana sono prodotti secondo metodo classico.
In cosa consiste? Ora ve lo spiego.
La vinificazione (produzione) del vino fermo di base avviene per varietà in serbatoi in acciaio inox o in botti di rovere da 225 litri (barrique) per lo spumante Cuvée Prestige. 
L'uva,accuratamente scelta viene pressata immediatamente, dopo di che a questa, viene aggiunto il preparato  pied de cuve(lieviti) che da avvio alla fermentazione .
Quando i vini base maturano si preparano gli assemblaggi per i vari tipi di spumante prodotti.
L'uvaggio preparato viene imbottigliato e viene aggiunto un nuovo pied de cuve per la fermentazione secondaria, che produce spumante dal vino fermo. Dopo la seconda fermentazione nelle bottiglie si forma la feccia sulla quale il vino matura. Questa fase è una delle più importanti nella produzione perché è in questo momento che il vino acquisisce il suo aroma. Più il tempo di maturazione è lungo più lo spumante ha un sapore e un aroma ricco. 
Lo spumante matura in bottiglie fino alla sboccatura quando, con un o speciale procedimento , viene   tolto il residuo di fecce. A questo punto passata la seconda fermentazione viene aggiunto dello sciroppo di dosaggio che definisce  la percentuale di dolcezza.





Da quest'operazione vengono prodotti diversi tipi di spumante:

Brut classico: ottenuto da una percentuale variabile di chardonnay e ribolla gialla a seconda delle annate con un affinamento sui lieviti di 24 mesi.
Brut rosè : 75% pinot nero e 15% Ribolla Gialla
Cuveè prestige: Si tratta di una spumante millesimato prodotto con uva chardonnay e ribolla gialla con uva proveniente da vecchi vigneti. La vinificazione della base avviene in botti di rovere francesi e l'affinamento sui lieviti avviene per almeno 42 mesi
Brut zero :  uno spumante d'annata ( millesimato ) dato da chardonnay e ribolla senza aggiunta di sciroppo di dosaggio e prevede un affinamento minimo di 36 mesi. L'uva proviene da vecchi vitigni dove la crescita è minima e la qualità dell'uva è migliore.

(  photo credit Bjana )

La struttura ha anche alcune camere matrimoniali per chi volesse fermarsi e partire alla scoperta delle vicinanze: dal castello di Dobrovo ( qui ), al bellissimo borgo medievale di Smartno ( qui )


Per info: 

Bjana

Miran & Petra Sirk
Biljana 38, Si-5212 Dobrovo
Brda • Slovenija 



mercoledì 7 febbraio 2018

Il Pust delle Valli del Natisone




Anche quest'anno è arrivato il carnevale e se l'anno scorso vi ho portato con me alla scoperta del carnevale resiano ( qui ), quest'anno è la volta del Pust delle Valli del Natisone.
Le valli del Natisone sono un luogo misterioso nascosto tra le prealpi Giulie : si tratta di quattro valli selvagge con torrenti che scorrono tra forre, cascate e grotte e piccoli centri abitati dalle tipiche casette in pietra e legno. Ed è proprio questo loro isolamento che ha fatto si che molte leggende e fese tradizionali siano giunte fino a noi.



Tra queste c' è il Pust V Benečije, un carnevale arcaico e misterioso legato da sempre al conflitto tra chiesa e paganesimo, dall'antagonismo tra male e bene.
il Pust ( il diavolo) è rappresentato vestito con colori accesi contrastanti con il viso dipinto di rosso o nero mentre si muove tra la gente disturbandola con delle tenaglie allungabili ( kliesce ) e spaventando i bambini con i campanacci. Da qui la nascita delle Pustaje le maschere tipiche, con i vestiti decorati da fettucce multicolore e il cappello a cono.


Pustaje





Ma il Carnevale delle valli non è solo questo. Esistono molte altre figure storiche come le maschere facciali in latta di Stregna, le maschere in vimini di Clodig e le maschere che richiamo gli animali come il gallo e la gallina di Mersino o la mucca di Azzida.

maschere di vimini

il gallo e la gallina di Mersino e la mucca di Azzida




Tra tutte si distinguono per la loro tradizione i Blumarji di Montefosca.
Il loro travestimento prevede una tuta bianca, con dei campanacci legati sulla schiena e degli altissimi cappelli a cono con delle strisce di stoffa colorata. 

Blumarji




La tradizione vuole che ogni anno il martedì grasso i giovani maschi non sposati del paese, in numero dispari, debbano percorrere fino al tramonto un itinerario prefissato tante volte quanti sono i partecipanti ( mai meno di 5 o pi di 11).
Si tratta di un vero e proprio rito di iniziazione che vede il passaggio dall'età infantile a quella adulta.

Blumarij donne

Timau


Alla manifestazione hanno partecipato anche gruppi sloveni e due famosi carnevali storici : quello di Sauris con le famose maschere lignee e quello di Sappada con i tipici Rollade, la maschere tipica del paese.

il gruppo Sloveno




carnevale saurano


il carnevale Sappadino

i Rollade