giovedì 12 aprile 2018

Clauiano: pieris e claps


In  questi giorni sono arrivata alla conclusione che spesso sottovalutiamo il posto in cui viviamo. 
Lo facciamo perché per noi è ormai una routine, ma in realtà siamo circondati da piccoli gioielli che aspettano di essere scoperti. 
Nel mio caso parlo di Clauiano, una piccola frazione di Trivignano udinese a pochi chilometri da Palmanova. Un paese dove sono passata mille volte ma dove non mi sono mai fermata.
Così in occasione delle giornate Fai di primavera, complice la bella giornata ( un miracolo ultimamente), ho preso la palla al balzo e ho deciso che era ora di visitarlo.




Bisogna dire che Clauiano fa parte dei Borghi più belli d'Italia dal 2004,uno dei meglio conservati in regione.
Camminando lungo le vie del paese significa compiere un vero e proprio percorso storico di architettura rurale friulana visibile sulle facciate delle abitazioni fronte strada. Portali di pietra con chiavi di volta figurate, insegne seicentesche,affreschi devozionali e abitazioni costruite con pietre e sassi spaccati portati qui dal Carso, dal cividalese e dal torrente Torre. Da qui la definizione Pieris e claps ( pietre e sassi ).
Il toponimo deriva dal proprietario del fondo, tale Claudius che rimanda alla presenza dei romani nella zona; ma storicamemte venne menzionato per la prima volta in una pergamena del 1031 che ricorda l'inaugurazione della basilica ricostruita di Aquileia. 
Nel 1420 la villa passa dal dominio patriarcale a quello di Venezia fino al 1497.
Fu ricostruita interamente dopo che i Turchi l'avevano incendiata nel 1477 rispettando l'assetto urbanistico che ancora oggi possiamo vedere. Nel 18° secolo grazie all'economia fiorente dovuta alla coltura del mais, della vite e l'allevamento del baco da seta, il paese vede il fiorire di molte dimore nobiliari come Villa Manin Guerresco dalla tipica pianta veneta settecentesca collegata al folador .


Grazie al Fai ho potuto così visitare alcune di queste abitazioni che ora sono  state trasformate in B&b e aziende agricole.
Villa Ariis : la trovate in piazza Giulia e non potete non vederla grazie al suo portale in pietra sopra al quale spicca il leone di San Marco. Accanto al portale trovate l'ingresso al Folador sede dell'azienda di famiglia.





Più in la Casa Barnaba Manin. Una casa totalmente ristrutturata che ha mantenuto intatto lo stile del tempo recuperando i materiali e gli spazi tipici delle dimore rurali, con una corte interna che accompagna il visitatore verso le coltivazioni posizionate dietro l'edificio. 
Oggi questa casa è un bellissimo b&b.




Casa Foffani  che dal 2018 fa parte dell'associazione dimore storiche italiane, risale a XVI/ XVII secolo e tutt'ora si trova nella configurazione originale. Il complesso è un classico esempio di palazzo urbano con parco che collega all'edificio le cantine, i rustici e i vigneti.
Un esempio  di architettura rurale e borghese, destinato storicamente ad azienda agricola e alla produzione di vino. All'interno trovano spazio  diverse attività: una mostra permanente  dal titolo " I colori del vino", un'esposizione delle opere e degli spazi dedicati a Margherita Gabrielli e delle installazioni artistiche a decorare gli spazi esterni come i due mosaici di Giulio Candussio che richiamano la natura enologica dell'azienda.












Ma Clauiano non è solo questo. Camminando nel borgo è possibile trovare anche uno show rom di artisti del posto e visitare l'esposizione di mosaici all'interno di quella che è divenuta la sede del Mosaic symposium che si tiene qui ogni anno .






sabato 3 marzo 2018

Border Wine : I like tasting on monday


I like tasting on monday.
Così, i ragazzi  di Border Wine  hanno chiamato l'evento di lunedì scorso che si è tenuto alla casa della Contadinanza,  un edificio storico di Udine vicino al castello.
Qui, grazie alla collaborazione con gli importatori di Les caves de Pyrene,  alcune cantine dal Fvg, Veneto e Piemonte hanno presentato agli ospiti alcune tra le etichette della loro produzione fedeli  alla linea dei vini naturali.


Produttori giovani, appassionati che hanno a cuore la produzione del vino legata al territorio, com una continua ricerca e molto coraggio. Vini ottimi, non commerciali che difficilmente vengono proposti nei locali ma che nulla hanno in meno, anzi.
Così abbiamo assaggiato alcune novità come il Solouva, un franciacorta brut senza aggiunta di zuccheri o il Bolle Bandite dell'az. Gatti, un vino bianco frizzante che non teme il confronto con un buon prosecco .


Necotium  - Az. Gatti 

vini proposti da Caves de Pyrene - Principiano Ferdinando 

Cantina Filippi - tenuta l'Armonia

Bressan 

vignale di Cecilia

Tra un calice e l'altro la possibilità di assaggiare le  proposte di alcuni giovani produttori del territorio: dal pane al cioccolato, dal frant aromatizzato di Carniagricola ai succhi Pecol.
La mia curiosità mi ha portato a fare ad una degustazione di varie tipologie di miele dell'azienda  Cedarmas, sita nella Valli del Natisone. Guidata dal produttore  ho assaggiato le varie tipologie date da singole piante come  il tiglio, l'acacia e il castagno, per passare poi  a quelli aromatizzati con zenzero e cannella, zafferano e  sale nero di Persia, che personalmente mi è piaciuto molto.


succhi e marmellate Pecol

Frant aromatizzati

apicoltura cedarmas


Presenti all'evento anche alcune interessanti realtà cittadine per gli amanti del food, accomunati dal binomio qualità - bontà.
La torrefazione Grosmi, pilastro della città da oltre 50 anni grazie alla ricerca continua di prodotti di ottima qualità  e diciamocelo uno dei migliori caffè di Udine.
'Alimentare, aperto da poco è diventato subito tappa obbligata per gli amanti del buon cibo. Una gastronomia gourmande dove è possibile fermarsi a pranzo e scegliere tra le varie proposte giornaliere presenti sulla lavagna o dove darsi appuntamento per un aperitivo sfizioso.





MAMM-ciclofocacceria un locale dove convivono le due passioni del titolare : la Puglia e le biciclette.
Una focacceria  alla maniera pugliese con una grandissima ricerca negli ingredienti e negli accostamenti. Da loro ho assaggiato il tris proposto per l'evento: focaccina con battuta di fassona e salsa tartara, focaccina di caprino ricoperto di semi di sesamo e miele e una ciotolina di spuma di burrata, alici, arance, succo di pomodoro e crostini di pane di grano arso.





Come sempre un evento ben organizzato,semplice e perfetto per chi è incuriosito da questa tipologia  di vini, aspettando il 3°Salone dei vini naturali che quest'anno, sempre a Cividale avrà  una location molto bella e suggestiva.





venerdì 23 febbraio 2018

La Subida: esperienze uniche a contatto con la natura

Tra i vigneti e il bosco, non lontano dal centro di Cormons troviamo La Subida
Un microcosmo di gusto e relax nel cuore verde del Collio, riassunto in un piccolo country resort dotato di ogni comfort .



A volere tutto ciò Josko Sirk che negli anni '60 inizia proprio qui la sua carriera da oste in quello che ora è la Trattoria al Cacciatore, meta obbligata per gli amanti del buon cibo e del buon vino.
Grazie alla sua passione e al lavoro dello chef Alessandro Gavagna, la trattoria si è trasformata in uno dei ristoranti di punta del Friuli Venezia Giulia guadagnandosi un importante riconoscimento come la  stella Michelin.





Negli anni '80 nasce invece l'osteria della Subida. Un luogo d'incontro dove poter bere un bicchiere in compagnia e mangiare una cosa veloce,sempre  nel rispetto della qualità dei prodotti e della tradizione.Un posto accogliente e caldo curato in ogni dettaglio.




Oltre che ai clienti golosi La Subida ha creato un piccolo resort per chi vuole rilassarsi in mezzo al verde o scoprire la zona .
E' così che nascono le varie dimore sparpagliate all'interno del bosco. Una dozzina di appartamenti ottenuti ristrutturando alcune case rustiche contadine completamente autonomi, un b&b in un vecchio fienile che in sloveno si chiama kozovci, delle casette  e alcune stanze uniche nel loro genere fatte per regalare esperienze indimenticabili.
Tutte le strutture sono state progettate per inserirsi nella natura circostante. Sono stati utilizzati materiali naturali sia nella realizzazione che nella scelta degli interni molto minimal ma chic.






Le casette nel bosco sono realizzate in pietra e si aprono sulla natura grazie a pareti di vetro retrostanti. Al loro interno trovano spazio grandi vasche, saune insolite, libri   e tutto ciò che serve per staccare la spina dalla quotidianità.





L'idea dei padroni di casa e quella di regalare agli ospiti un'esperienza unica, ossia "sentire" il bosco.
Per farlo hanno creato degli angoli nascosti all'interno della vegetazione dove rilassarsi anche solo per una notte.
Quelle che più mi hanno incuriosito sono il nido, il fienile e le vasche da bagno nel bosco e ora ve le descrivo.

 IL NIDO : è una piccola stanza nel cuore del bosco dotato di un enorme letto,una vasca e una parete di vetro apribile totalmente su una terrazza che da sulla vegetazione. Per raggiungerla dopo la cena bisogna indossare delle babbucce di pelle che permettono all'ospite di sentire la terra sotto i piedi mentre vengono accompagnati lungo il sentiero completamente al buio.



IL FIENILE: è un vero e proprio fienile aperto dove al suoi interno è stato collocato un letto coperto da un baldacchino immerso nel fieno. La bellezza di svegliarsi all'alba con il profumo del fieno.





LE VASCHE : un'esperienza di relax, immersi in vecchie vasche smaltate tra le felci che abitano questa porzione di bosco. Un angolo nascosto dove non mancano libri da leggere o solo ammirare il cielo e la natura circostante.







Un centro turistico che soddisfa qualsiasi tipo di turista e che offre tanti sbocchi verso altre mete grazie alla possibilità di noleggiare le vespe gialle, di percorrere le piste ciclabili di Slow Collio e i vari sentieri da fare a piedi o a cavallo.  




Se sono riuscita a incuriosirvi fatemelo sapere, io intanto vi lascio qui sotto le coordinate per contattarli.