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Border Wine: quando i vini naturali incontrano il buon cibo

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Di loro ve ne ho già parlato qualche anno fa ( qui ), esattamente quando hanno iniziato il loro percorso nel mondo del vino. un percorso che hanno saputo seguire perfettamente e che, a distanza di 4 anni li ha portati ad essere un eccellenza nel panorama italiano dedicato al vino naturale. Questo grazie ad un ottima organizzazione e a dei criteri di partecipazione tra i più rigidi tra tutti gli eventi italiani dedicati al vino fatto secondo natura: scelta dei terreni, rispetto della lotro biodiversità, esclusiome di alcuni tipi di pesticidi, additivi o di manipolazione chimico - fisica.

ed è così che tra i suggestivi portici del Monastero di Santa Maria in Valle di Cividale del Friuli si è svolto il 4° Salone del Vino Naturale.  Un evento che racchiude il meglio della produzione italiana ma che abbraccia anche la produzione di vignaioli del confine a nord est, nostri vicini di casa.


Tappa obbligatoria per gli amanti di questo genere enologico che ha potuto scegliere tra oltre 60 cant…

Il giadino incantato di Gorizia

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La primavera è quel momento dell anno in cui la natura si risveglia dal lungo letargo e da il meglio si se. Temperature miti ed un bel sole sono l'occasione perfetta per scoprire quei posti un pò nascosti ed esclusivi che nascondono al loro interno dei veri tesori.


Uno di questi è il giardino  Viatori, un giardino privato a qualche chilometro da Gorizia che proprio in queste settimane apre al pubblico. Chiamato anche giardino delle azalee, è nato su volontà del Professor Luciano Viatori che ne ha curato personalmente la crescita e lo sviluppo rifacendosi  ai giardini inglesi dell'800. All'interno sono custodite numerose collezioni di piante tra cui 500 varietà di azalee, 150 rododendri, 50 varietà di camelie e 120 di magnolie in fioritura proprio in questi giorni.




Nel 2014, con la morte del Prof. Viatori, la proprietà del giardino è passata alla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia che si è assunta l'impegno di conservarlo e aprirlo al pubblico nel periodo di mass…

Un pezzo d'oriente in Cavana

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Chi l'avrebbe mai detto che girovagando per Trieste si potesse arrivare fino ai paesi della Via della Seta? Volete sapere come?  Nascosto tra le strette vie della Cavana, nella città vecchia di Trieste c'è un piccolo museo dedicato al mondo orientale.


Lo troviamo all'interno di un piccolo palazzo chiamato Palazetto Leo, donato dalla contessa Nugent al comune nel 1954 e aperto al pubblico nel marzo del 2001 dai Civici musei di Trieste grazie al contributo della Fondazione CRTrieste  e al comune di Trieste.



All interno trova posto la collezione d'arte orientale che si presenta come una raccolta di memorie, ricordi si viaggio, testimonianze varie riguardanti tutta l'area asiatica ma con un occhio particolare rivolta verso Cina e Giappone.



Il percorso museale si sviluppa attraverso quelli che erano i rapporti tra la città di Trieste e l'Oriente, avviati nel corso del '700, quando le navi Lloyd Austriaco di navigazione raggiunsero le coste dell India, della Cin…