lunedì 24 agosto 2020

Birrificio Casamatta: artigiani di birra ad Enemonzo.

Spesso veniamo a conoscenza di alcune persone e di alcune cose grazie al caso.  
Abbiamo conosciuto Andrea e il suo piccolo birrificio artigianale tre anni fa grazie all'invito di un nostro amico ad andare a Gorizia durante il dicembre goriziano.
E' cosi che ci siamo conosciuti e abbiamo imparato ad apprezzare il suo lavoro:  qualche assaggio di birra, qualche scambio di battute e il piacere della condivisione.


Ma non perdiamo tempo e passiamo alle presentazioni.
Oggi vi parlo del  Birrificio Casamatta di Enemonzo,un piccolo  paesino ai piedi delle prealpi Carniche. 
Una piccola produzione nata dalla passione di Andrea Menegon, il mastro birraio, per il mondo della birra  dove, dopo un importante passato calcistico, ha avuto varie esperienze.
Il tempo trascorso tra luppoli e malto lo hanno portato a impegnarsi per creare un prodotto qualitativamente alto che rispetti la tradizione e che allo stesso tempo valorizzi gli ingredienti del territorio da cui proviene: la Carnia.


Ed è così che nel 2017, ha trasformato quella che era la vecchia casa di famiglia in un birrificio vero e proprio dotato di un impianto di produzione moderno che conta sei serbatoi da 5 hl all'interno dei quali la birra viene fatta fermentare e maturare, una cella frigo adibita alla sua conservazione e allo stoccaggio e una piccola tap room dove poterla degustare.... quasi dimenticavo  che da quest'anno è possibile fermarsi a sorseggiare una bella birra fresca anche nel giardino esterno al birrificio.



L'obiettivo principale di Andrea è quello di riuscire a realizzare un prodotto che segua lo stile originale affiancandola ad una produzione stagionale che vada a valorizzare gli ingredienti e i sapori tipici.
Da qui  la decisione di creare quattro birre classiche e quattro stagionali:


  • SLIP, una pils classica d'ispirazione ceca
  • TIPA, una Ipa  dal colore chiaro e leggermente amara
  • DOUBLE FRADI, una belgian ale ambrata
  • FLORIAN,  un ambrata d'ispirazione ceca a cui vengono aggiunti a fine bollitura delle bucce d'arance e dei semi di cardamomo.
  • REGALIA una una birra primaverile bionda ad alta fermentazione dove a fine bollitura vengono inseriti  i fiori della salvia sclarea essiccati che danno un piacevole retrogusto di fieno.
  • SIESTA, una bionda leggera aromatizzata con fiori di camomilla e con  una melassa realizzata con fiori di tarassaco che crescono prevalentemente tra maggio e giugno.
  • SAN BORTUL, una birra autunnale scura e dal profumo intenso dove il gusto affumicato del malto si  sposa ad un'infusione di carrube
  • CIASPOLA, una birra prodotta in numero limitato che unisce al sapore leggermente amarognolo delle fave di cacao tostate quello dolce dei fichi inseriti durante la bollitura. 


Insomma una selezione di birre che vanno ad accontentare i gusti di una clientela varia ed esigente con uno sguardo alla tradizione e un piede già pronto verso il futuro.
Sicuramente vi chiederete come mai questo nome... e' un richiamo al passato da sportivo di Andrea che durante un esperienza a Ferrara andava spesso in un locale bolognese che si chiamava proprio così. Un nome che a lui piaceva e che ha voluto per la sua nuova avventura.



P.s: se vi piace girare per sagre, eventi e fiere della regione, guardatevi in giro e magari troverete Andrea o qualche suo amico pronti a munirvi di un bel bicchiere di birra!!!






BIRRIFICIO ARTIGIANALE CASAMATTA
di Andrea Menegon
via di Sotto, 5 
33020 Enemonzo ( UD ) 
tel. +39 3336418854
birracasamatta@libero.it 

martedì 14 luglio 2020

AB Osteria Contemporanea: il mondo di Anna

Nel mio girovagare ho scoperto che molto spesso i paesini di campagna sono custodi di tesori pronti a essere scoperti. 
In questo caso non posso che essere ambasciatrice di questo piccolo borgo rurale a qualche km da Udine, incastonato nel cuore del Medio Friuli. Lavariano, un paesino, il mio dove sono nato e cresciuta, con poco più di mille abitanti ma conosciuto comunque per la festa dell'oca e del vin novello che si tiene in occasione di San Martino da ben 24 anni 
Ed è quì che ha deciso di aprire a settembre 2018 il suo ristorante Anna Barbina: classe '85 con alle spalle un ampio bagaglio di esperienze in cucina: dagli studi nell'accademia di Niko Romito all'esperienza a fianco di Antonia Klugman.


Il ristorante sorge sulle ceneri di un'altro locale preesistente e molto conosciuto in passato: Blasut.
Ma in seguito ad un attento restauro ha preso forma un locale moderno ed elegante dove le tonalità fredde utilizzate sui muri si sposano perfettamente con i pavimenti  e il bancone già esistenti.




AB Osteria Contemporanea: il nome è un chiaro riferimento alle sue iniziali AB mentre Osteria contemporanea è come Anna desidera diventasse il suo ristorante : un osteria dove incontrarsi che però sia al passo con i tempi.
Ed è questo quello che propone: una cucina contemporanea, legata al territorio ma con sapienti contaminazioni. Piatti dove protagonisti sono gli ingredienti, esaltati da un ottima capacità di  creare abbinamenti in grado di regalare un armonia di gusti nuovi e mai scontati.


A farla da protagonista in questo menù estivo sono le verdure in tutte le sue forme: cotte, crude, fermentate siano esse accompagnate da altri deliziosi piatti che sole.
Ma veniamo al sodo. 
Veniamo accolti dalla cucina con due piccole delizie: un bottoncino fatto di semi e hummus con una tartelletta di guacamole e un tris di carote: baby al burro, fermentate e in insalata con portulaca.
A seguire  i primi : degli gnocchetti di ricotta di Lavariano con peperoni e mandorle adagiati sopra a del kombucha e degli spaghettoni con alici cotte, crude condite con una salsa all'uvetta, pinoli, grappa e zafferano.
E per finire alla grande non ho potuto non prendere il tacos di orzo e salvia con verdure,legumi e fiori.... bellissimo da vedere ha saputo colpirmi con un esplosione di sapori che mi ha accompagnato per il resto della giornata.

saluto dalla cucina: semi e hummus // mix di carote

sgombro in oliocottura con cipolla e foglie di barbabietola // spaghetti Mancini con alici // gnocchetti di ricotta di Lavariano con peperoni

tacos di orzo  e salvia con verdure cotte, crude e fermentate, legumi e fiori

Ad affiancarla in questa avventura la mamma Enza, una signora dai modi gentili e con una preparazione assolutamente lodevole. Da sommelier stimata è' lei che si occupa degli abbinamenti tra cibo e piatti ed è lei, grazie alla sua passione che si occupa di buona parte dei  fermentati utilizzati da Anna nei suoi piatti.



Non è una semplice cena ma un'esperienza inaspettata dove sono vivi tutti gli insegnamenti avuti nella sua carriera ai fornelli:  lievitati  frutto di una sapiente lavorazione di farine di grani antichi e levito madre e un sapiente utilizzo delle verdure e  delle erbe spontanee  che a me ricorda molto la cucina della Klugman. 


Se passate per Lavariano vi consiglio una sosta all'osteria Contemporanea, potete fermarvi anche solo per un aperitivo accompagnato da delle gustose tapas  ma sono sicura che potrebbe trasformarsi in una sosta molto più lunga.  



AB Osteria Contemporanea
via Aquileia 5, Lavariano ( UD )
tel. +39 351 567 8542
info: abosteriacontemporanea@gmail.com

mercoledì 1 luglio 2020

Michelangelo ricami: la poesia sulla stoffa

Quando si dice un amore nato per caso.... il mio con questo piccolo laboratorio nel cuore del medio Friuli.


Una vecchia casa di sasso, sapientemente ristrutturata accoglie il laboratorio di ricamo con i vari macchinari e un piccolo concept store dove far shopping tra le loro creazioni e pezzi unici di altre realtà artigianali della nostra regione.


Il ricamificio prende il nome di Michelangelo che non è altro che l'accostamento di due nomi: Michela, la titolare e Angelo, suo compagno di vita.
Si tratta di una realtà prevalentemente femminile che guarda all'antica tradizione del ricamo portandola ai nostri tempi con l'utilizzo di macchinari che rendono tutto molto più veloce e preciso ma mantenendo
alta l'attenzione nella  cura del particolare e del materiale. 



 La loro è una proposta a 360° con più  tipologie di servizi che vanno dalla personalizzazione aziendale ( maglie, t-shirt, cappellini),  a quella dedicata alla casa con la produzione di cuscini, canovacci e asciugamani.
Le immagini che danno vita ai ricami sono frutto di una ricerca attenta effettuata tra quello che la natura e il nostro territorio ci regalano: immagini rurali, antichi putti, o decori longobardi. Ma anche nella ricerca di fotografie, lettere e disegni portati dal cliente, parte integrante del processo di personalizzazione.



Ed è così che vi troverete immersi tra canovacci di lino antico ricamati con erbe spontanee, calligrafie antiche e cuscini con ricamati dei Gelsi,  simbolo della pianura contadina di questa zona.



Nel laboratorio ha sede anche un secondo marchio voluto dalla titolare insieme ai due fratelli: Fratelli Dreosto.
E' un progetto dedicato ad un pubblico più vasto e giovane partito con la creazione di bracciali ricamati  dotati di una chiusura innovativa tutelata da un  brevetto registrato, e che ora presenta anche una serie di orecchini e spille molto particolari . 



Il fiore all'occhiello della produzione di questi bracciali è la collaborazione con un noto maestro gioielliere friulano  Sergio Mazzola, con cui sono nati dei bracciali con trame longobarde impreziosite da pezzi unici in argento rodiato.


Accanto al laboratorio troviamo un piccolissimo shop dove poter acquistare molti dei prodotti realizzati dal ricamificio ma anche scarpets, bijoux in creta e altro ancora tutto rigorosamente made in Friuli Venezia Giulia.






per info:  
Michelangelo ricami
via Battisti, 35 
33030 Flaibano ( UD )
tel : +039 3478485816
michelangeloricami@gmail.com 

mercoledì 24 giugno 2020

Zidarich: il Carso nel bicchiere

Qualche settimana fa vi avevo parlato di quella parte di Carso più nascosta, quella che ha saputo mantenere in vita le tradizioni più antiche. 
Oggi vi parlo di un pezzo di  Carso che ha saputo guardare avanti coinvolgendo la storia e gli usi del territorio.


Saliamo a Prepotto, un piccolo borgo di appena 150 abitanti conosciuto sopratutto  per la più alta concentrazione dei migliori produttori di vino della provincia di Trieste.
Questo grazie alla morfologia del terreno e alla sua ubicazione: un altopiano assolato  che  guarda il golfo di Trieste e che, grazie a questo, riceve  tutte le brezze marine cariche di sapidità che rendono questi vini unici.


Il borgo, caratteristico della zona, è un piccolo dedalo di viuzze strette affiancate da alte mura di pietra e portoni che avevano la funzione di difendere gli abitanti dalla Bora che quassù è molto forte.
Dietro ad uno di questi portoni di legno troviamo ad aspettarci Benjamin Zidarich, uno dei produttori simbolo di questo territorio.



Ci accoglie su un bellissimo terrazzo dove lo sguardo viene rapito dal paesaggio, uno sguardo che abbraccia gli altopiani  dell'Istria e che arriva fino a Venezia  nei bei giorni di bora chiara. 
Iniziamo da qui il viaggio attraverso la sua storia e la sua filosofia nella lavorazione della vite e del vino: una sfida in un terreno ostile come quello carsico fatto di tanta fatica e pochi frutti.


La famiglia Zidarich risiede a Prepotto da sempre ed ha sempre lavorato la terra e le viti. Solo nel 1988, quando  la cantina di famiglia viene presa in mano da Benjamin le cose prendono una piega diversa. 
Questo grazie al suo forte spirito innovativo,  a nuove idee, strategie e grande determinazione che lo portano a rivoluzionare l'azienda paterna aumentando la superficie vitata da mezzo ettaro a otto e privilegiando le varietà autoctone come Vitovska, Malvasia e Terrano.



I suoi vini seguono alla lettera la sua filosofia di " amore e rispetto per la natura" privilegiando una lavorazione del tutto  naturale dove non è prevista né filtrazione né chiarificazione: i vini, dopo il processo di fermentazione e torchiatura vengono messo in botti di rovere di Slavonia e fatti riposare per almeno 2 anni prima di essere imbottigliati.
La sua produzione prevede principalmente la lavorazione di vini autoctoni del territorio grazie ai quali  prendono vita  anche due ottimi  blend : il Prulke e il Ruje.
Il Prulke è il risultato dell'incontro tra vitovska, malvasia e sauvignon e rispecchia il territorio e le sue caratteristiche mentre il Ruje è dato da uve  terrano e uve merlot.



Tra gli autoctoni spunta la Vitovska Kamen: un ritorno al passato legato al territorio, quando i vini venivano lavorati in vasche di pietra ( Kamen ). All'interno di questi tini di pietra appositamente costruiti, l'uva subisce il naturale processo di fermentazione e macerazione a contatto con le bucce per 18 giorni in presenza di lieviti indigeni, al termine di  questo processo verrà messo a maturare in botte per altri 12 mesi.



Nel pieno rispetto del territorio e dell'ambiente Zidarich ha vinto la sua sfida costruendo una cantina a impatto zero. Per la sua realizzazione ci sono voluti dieci anni ma alla fine il risultato è stato eccelso con una cantina  situata ad una profondità di 20 metri scavati tutti nella pietra carsica riutilizzata poi per gli interni.  La cantina prevede cinque piani all'interno dei quali si svolge l'intero ciclo produttivo e d'invecchiamento  naturale con una temperatura costante che va dai 12 ai 14 gradi.





Sopra la cantina troviamo la sala degustazione che è anche Osmiza, ossia il luogo dove vengono consumati e venduti i prodotti dell'azienda secondo una vecchia  tradizione risalente all'epoca di Maria Teresa d'Austria che  tramite un ordinanza permetteva agli agricoltori dell'altopiano carsico di vendere i propri prodotti  presso la propria abitazione  per un periodo di otto giorni , osem in sloveno.
Ed è proprio in questo spazio di condivisione che Benjamin ci guida attraverso i suoi vini raccontandoci ogni lavorazione e ogni aneddoto che lo riguardano, e noi rimaniamo rapiti dalla passione che traspare dalle sue parole e le ore passano tra bicchieri che si riempiono e ottimi salumi, formaggi e sott'olii che su una tavola del Carso non possono mai mancare.







Un viaggio a 360° nel vigneto del Carso e quelle che sono le sue tradizioni che vi consiglio di fare per conoscere a pieno le particolarità di questo nostro territorio così unico e così variegato. 


per info : 

Az. agricola - Kmetija  Zidarich
loc . Prepotto 23
34011 Duino Aurisina ( TS )
tel. +39. 040.201223
info@zidarich.it

Birrificio Casamatta: artigiani di birra ad Enemonzo.

Spesso veniamo a conoscenza di alcune persone e di alcune cose grazie al caso.   Abbiamo conosciuto Andrea e il suo piccolo birrificio artig...